Il Consiglio comunale di Genova ha approvato l’aumento della Tari con 22 voti favorevoli e 12 contrari. La manovra prevede per il 2026 un rincaro medio del 5,7% per adeguare il piano di rientro tra il Comune e Amiu, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti e l’igiene urbana.
Tra le novità anche l’estensione da quattro a cinque delle rate per le utenze non domestiche, che potranno pagare ad aprile, maggio, giugno, luglio e agosto. Confermate invece le scadenze del saldo finale: il 16 dicembre per le famiglie e il 31 dicembre per le attività.
Sono state introdotte agevolazioni Tari per chi conferisce ai centri del riuso, agli Ecovan e alle isole ecologiche. Respinta la proposta del centrodestra di portare le rate a sei, mentre è stato approvato un ordine del giorno della Lega per l’istituzione entro novembre 2026 di un tavolo permanente sulla Tari con imprese e associazioni di categoria.
Secondo le stime del Comune, l’aumento peserà maggiormente sulle famiglie, mentre per le utenze non domestiche l’incremento sarà compreso tra il 3,6% e il 4,2% in base alle diverse categorie.










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