Il prossimo 19 ottobre, alle 10:30, la stampa della Liguria si mobilità in difesa del diritto di cronaca e del principio costituzionale che garantisce ai cittadini una corretta e completa informazione. L’iniziativa di protesta è promossa congiuntamente dall’Ordine dei Giornalisti ligure, dall’Associazione Ligure della Stampa e dal Gruppo Cronisti locali.
Al centro della contestazione c’è il crescente filtro imposto da diversi mesi dalle forze dell’ordine su tutto il territorio regionale, da Ventimiglia a Sarzana. Episodi di rilevanza pubblica — quali rapine, truffe ai danni di anziani, furti, aggressioni e violenze — vengono omessi dai bollettini ufficiali con la motivazione di voler evitare l’insorgere di “allarme sociale”. Ai cronisti viene sottratto l’accesso diretto a questure, caserme e uffici di polizia, lasciando spazio quasi esclusivo alle sole comunicazioni sulle operazioni di controllo del territorio.
Secondo le categorie professionali, questa linea d’azione si pone in aperto contrasto con l’articolo 21 della Costituzione. A ciò si aggiunge il continuo rifiuto di fornire alle redazioni i nomi dei legali difensori dei soggetti fermati o sotto indagine, una prassi che compromette il rispetto della presunzione d’innocenza.
La manifestazione vedrà la presenza dei vertici nazionali della categoria, tra cui Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, e Alessandra Costante, segretaria generale della FNSI, insieme a esponenti del foro, delle organizzazioni sindacali e della magistratura.










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