I giornalisti della Liguria scendono in piazza per protestare contro quelle che definiscono pesanti limitazioni e censure preventive sulla cronaca locale. Davanti alla Prefettura di Genova, sotto lo striscione “Stop alla censura”, l’Ordine dei giornalisti della Liguria, l’Associazione Ligure Giornalisti e il Gruppo Cronisti Liguri hanno promosso un presidio di protesta con la distribuzione di volantini a difesa dell’articolo 21 della Costituzione.
La denuncia riguarda la gestione dei resoconti quotidiani da parte delle forze dell’ordine: da diversi mesi, infatti, vengono filtrati o del tutto omessi fatti di cronaca come furti, rapine, violenze e aggressioni con la giustificazione di non dover “creare allarme sociale”. I rappresentanti dei sindacati e delle categorie dei cronisti sottolineano come ai giornalisti sia ormai negato l’accesso diretto ai presidi di polizia e come vengano fornite solo comunicazioni parziali, ostacolando anche la trasparenza del lavoro giudiziario e l’indicazione dei legali difensori degli indagati.
Alla mobilitazione hanno espresso pieno sostegno anche i vertici nazionali dell’Ordine e della FNSI, oltre a esponenti del mondo dell’avvocatura e della magistratura. Tutti concordano sul fatto che l’accesso alle notizie sia un pilastro democratico e una tutela essenziale per tutta la cittadinanza, chiedendo il ripristino di una corretta ed esaustiva circolazione dell’informazione.










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