Controlli con i metal detector portatili e le unità cinofile davanti all’istituto “Einaudi-Chiodo” di La Spezia, dove due settimane fa è stato accoltellato e ucciso da un compagno Abanoub Youssef, 18 anni, studente italiano di origini egiziane.
Carabinieri e polizia, prima del suono della campanella, hanno eseguito i controlli del caso sugli studenti. Una decisione voluto dal Comitato per l’ordine e la sicurezza per evitare l’introduzione di coltelli e armi bianche nella scuola.










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