Con oltre 310 volontari sul campo è iniziata a Genova la prima rilevazione nazionale delle persone senza dimora del censimento Istat.
Alla prima serata con partenza dall’asilo notturno Massoero ha partecipato anche la sindaca di Genova Silvia Salis, accompagnata dalle assessore al Welfare Cristina Lodi, alle Pari opportunità Rita Bruzzone, al Turismo Tiziana Beghin, all’Urbanistica Francesca Coppola, all’Ambiente Silvia Pericu, alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, e dagli assessori al Patrimonio Davide Patrone e ai Servizi demografici Emilio Robotti.
“La risposta dei volontari è stata commovente – dichiara Salis -.
Vogliamo che in città non ci siano persone invisibili, tutti devono essere visti e aiutati con le forze che abbiamo.
Ringrazio la mia giunta per aver partecipato: un piccolo passo per ribadire che Genova non vuole lasciare indietro nessuno.
Sappiamo che non si può fare mai abbastanza, non possiamo fare tutto quello che serve, ma l’amore e la solidarietà del volontariato ci aiutano ad arrivare là dove lo Stato non riesce a intervenire con risorse proprie. Non possiamo fare a meno della solidarietà dei cittadini: senza il volontariato questo Paese crollerebbe”.
“Le istituzioni devono sapere che, quando si confrontano con chi si occupa degli altri con generosità, hanno davanti persone che permettono a questo Paese di rispondere ogni giorno alle esigenze di chi è in difficoltà – rimarca la sindaca -. Il Paese ha bisogno dell’amore di chi mette in circolo il proprio tempo e lo regala a chi ha la necessità di essere visto”.
La sindaca Salis ha effettuato, con un gruppo di volontari, il giro nel centro città: in particolare, la zona analizzata ha riguardato il quadrante tra piazza De Ferrari, via XX settembre, via XII ottobre e Piccapietra. I volontari, che hanno aderito alla rilevazione a Genova attraverso la campagna nazionale #tutticontano, da ieri sera e fino a giovedì 29 gennaio, affiancati da operatori esperti, copriranno, ogni notte, in modo sistematico, tutti i 9 municipi, suddivisi in circa 50 squadre su 48 zone, per osservare, incontrare e ascoltare chi vive in strada. Il Comune di Genova è tra le 14 città metropolitane italiane scelte per la rilevazione.
Ansa










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